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Per riflettere e discutere

 1.     Creare  cose  nuove.  All'interno  di  quali  concezioni  
  possibile  pensare  che l'uomo sia in grado di  creare  cose  del
  tutto  nuove  e  da  quali invece  preclusa questa  possibilit?
  Quali  sono i parametri in base ai quali una cosa (uno strumento,
  una teoria, una tecnica) pu essere definita nuova?

 2.    La scienza degli antichi e la scienza dei moderni. Anche nel
  mondo  classico si  sviluppato un sapere scientifico, sia presso
  grandi  filosofi  come Aristotele, sia presso  scienziati  "puri"
  come  Euclide,  Archimede,  Tolomeo.  Quali  sono  le  differenze
  fondamentali  tra  il  modello  di conoscenza  scientifica  degli
  antichi e quello dei moderni, come Galileo e F. Bacon?

 3.     Esperienza  ed  esperimento. Al concetto di  esperienza  F.
  Bacon e G. Galilei sostituiscono quello di esperimento. Qual  la
  differenza  tra  i  due concetti e quali sono le  caratteristiche
  dell'esperimento baconiano e di quello galileiano? Quale dei  due
  ha  avuto  maggiore successo nella scienza moderna  e  per  quale
  motivo?

 4.    Il "matricidio della filosofia". F. Bacon e G. Galilei, dopo
  G.  Bruno,  operano una profonda rottura con l'aristotelismo  che
  dominava  la  cultura  del  tempo.  Per  quali  vie  avviene   la
  separazione del pensiero moderno da quello antico?

 5.     Il  sapere  sterile  degli  antichi.  F.  Bacon  accusa  di
  sterilit  il sapere degli antichi. Quali sono le motivazioni  di
  questa  accusa?  Come  possibile, per F. Bacon, arrivare  ad  un
  sapere "fertile"?

 6.     Il  Novum Organum. Quali sono le critiche di F. Bacon  alla
  logica aristotelica? Quali le condizioni per costruire una  nuova
  logica?  In  che misura la nuova logica baconiana  risponde  alle
  esigenze del sapere scientifico moderno?

 7.     Galileo,  Bruno  e  Copernico. Galileo e  Bruno  utilizzano
  entrambi  il  copernicanesimo per affermare una nuova  concezione
  del  sapere.  In  che  cosa si differenzia il  rapporto  dei  due
  filosofi italiani con l'astronomo polacco? Perch, secondo te, il
  sistema  copernicano si presta sia all'utilizzazione  che  ne  fa
  Bruno, sia a quella che ne fa Galileo?

      La  funzione della matematica. La matematica svolge un  ruolo
  importante nelle osservazioni e nei

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calcoli  che  portano  alla  rivoluzione  copernicana;  Galileo  le
attribuisce   una  funzione  ancora  pi  importante:   quella   di
descrivere la struttura reale dell'universo. Su quali basi  Galileo
pu  attribuire  questa  funzione alla matematica?  Quali  sono  le
conseguenze di questa attribuzione?

 9.    Galileo e le Sacre Scritture. La Chiesa del ventesimo secolo
  ha  riconosciuto  a  Galileo, per quanto  riguarda  l'ermeneutica
  biblica, una "perspicacia maggiore di quella dei teologi del  suo
  tempo".  Per  quali  motivi Galileo si  confronta  con  la  Sacra
  Scrittura?  Con  quali strumenti e con quale intenzione  affronta
  l'analisi della Bibbia? A quali conclusioni giunge?

10.      Galileo   e  Aristotele.  Perch,  secondo  te,   Galileo,
  contrariamente  a  F. Bacon, mostra ammirazione  e  rispetto  per
  Aristotele? Quali aspetti del pensiero aristotelico Galileo pensa
  di potere ancora utilizzare?

11.     Galileo  e  gli  aristotelici. Quali sono le  critiche  che
  Galileo  rivolge  agli  aristotelici?  E  quali  quelle  che  gli
  aristotelici rivolgono a Galileo?

12.     Induzione  e  deduzione. Quale ruolo svolgono  induzione  e
  deduzione  nel  metodo galileiano? In che cosa  si  differenziano
  dall'induzione e dalla deduzione aristoteliche?

13.     Fisica e filosofia. Quale rapporto esiste, nel pensiero  di
  Galileo, tra la ricerca scientifica (dinamica e astronomia) e  la
  riflessione  filosofica?  Perch Galileo  vuole  essere  nominato
  "filosofo e matematico" del granduca Cosimo secondo?

14.     Contro  i  pregiudizi. F. Bacon e G. Galilei conducono  una
  battaglia teorica (e nel caso di Galileo anche personale)  contro
  i  pregiudizi. Quali sono i rispettivi punti di partenza, cio le
  motivazioni di fondo, per questa loro battaglia? Quali  strumenti
  usano e in che misura si dimostrano efficaci?

15.     F.  Bacon,  Galileo  e  Copernico.  Come  si  pu  spiegare
  l'indifferenza   di   F.   Bacon  nei  confronti   della   teoria
  copernicana,  mentre  Galileo fa della  difesa  di  Copernico  il
  centro  della  sua  battaglia politica  e  culturale,  oltre  che
  scientifica?

16.     Il  progresso. Con F. Bacon e con Galileo nasce, o comunque
  si  afferma,  un'idea di progresso come dominio  dell'uomo  sulla
  natura.  Perch  questa  idea    sostanzialmente  estranea  alla
  cultura  classica? Qual  la funzione del tempo - e quindi  della
  storia  -  in una concezione come quella degli antichi e comunque
  di  quanti sostengono una ipotetica "et dell'oro" originaria,  e
  in  una visione "progressiva" come quella che sta alla base della
  scienza moderna?

17.     I  filosofi  e  le  macchine. Quali differenze  si  possono
  rilevare  tra  le  macchine  immaginate  da  F.  Bacon  e  quelle
  realizzate  da  Galileo (ovviamente, al di l del  fatto  che  le
  prime  sono pensate e le seconde costruite)? Ti sembra che l'idea
  di strumento presente in Galileo compaia anche in F. Bacon?

18.     La  responsabilit degli scienziati. Il drammaturgo tedesco
  Bertolt  Brecht (1896-1956), in una sua opera su Galileo  scritta
  dopo  la Seconda guerra mondiale e il lancio delle bombe atomiche
  americane sul Giappone (1945), fa pronunciare allo scienziato  un
  discorso ai suoi colleghi del futuro, in cui li mette in  guardia
  sulle  pesanti responsabilit che gravano sulle loro  spalle.  F.
  Bacon,  dal  canto  suo,  insisteva sulla  necessit  del  lavoro
  scientifico  come  lavoro  collettivo sotto  il  controllo  dello
  stato. Perch questa preoccupazione? Era sentita realmente  anche
  da  Galileo? E, se lo era, quale soluzione ti sembra egli volesse
  prospettare, anche alla luce della propria vicenda personale?

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     Costruire  il  mondo  del  futuro secondo  un  progetto  degli
     uomini. La conoscenza delle leggi certe che regolano la natura e
     l'universo pu portare l'uomo, e in particolare lo scienziato, a
     utilizzarle per far s che il futuro non provenga  dal  flusso
     naturale delle cose, ma sia progettato e determinato da noi (si
     pensi all'ingegneria genetica). Quale ruolo pensi debbano avere la
     riflessione filosofica contemporanea e lo studio dei filosofi del
     passato in questo nuovo contesto che ha le sue lontane radici nella
     Rivoluzione scientifica?
